WORKSHOP

Il workshop viene ripetuto periodicamente.

 

Il corso è diviso in due parti: una nel sud del Paese, e l'altra nel nord. 

 

È possibile personalizzarlo in base alle proprie esigenze e può essere svolto anche individualmente.

 

Sotto troverete il programma di massima utilizzato nei precedenti workshop.
 

Per informazioni dettagliate: fabiopolesefoto@gmail.com

Thailandia Reportage Workshop è un laboratorio progettato per reporter, videomaker, fotografi, giornalisti e semplici amatori che vogliono migliorare o iniziare la loro esperienza nella narrazione giornalistica e documentaria, andando a lavorare sul campo al di fuori delle comode - e a volte finte - rotte turistiche. 


L’obiettivo del workshop è quello di entrare nelle storie che andremo a documentare, immergendoci tra i villaggi sconosciuti del sud e nord del "Paese dei Sorrisi" seguendo un assignment finalizzato alla pubblicazione di un reportage. Ma non solo. Svilupperemo diverse tipologie di lavori. Cercheremo, infatti, di capire anche come affrontare una breaking news, che ha una tempistica di pubblicazione immediata.


Thailandia Reportage Workshop è suddiviso in due zone del Paese e in due distinti periodi. Il primo riguarda il sud della Thailandia. Il secondo, invece, ci porterà verso nord. 


Durante il giorno lavoreremo sul campo, mentre ogni sera saranno svolte sessioni di editing delle foto e dei video realizzati, cercando di capire anche a chi poter proporre il nostro lavoro, sviluppando una presentazione adeguata.


SUD THAILANDIA


Inizieremo il nostro viaggio a Bangkok, a bordo delle tipiche Long tail booats, tra i canali nascosti del fiume Chao Phraya. Poi scenderemo verso sud. Da Ranong prenderemo una barca per raggiungere le isole dell'arcipelago di Mergui, al largo delle coste meridionali della Birmania e lungo quelle occidentali della Thailandia, nel mar delle Andamane, per andare alla ricerca dei Moken, gli ultimi nomadi del mare. Una popolazione ancestrale che conta ormai poche migliaia di persone. La loro vita è strettamente collegata all'acqua e si dice i piccoli Moken imparino a nuotare ancora prima di camminare. Grazie al legame di questa popolazione con l’oceano e grazie anche alla conoscenza che hanno dei venti e dei cicli lunari, sono riusciti a salvarsi dal tremendo tsunami che dodici anni fa ha colpito le coste del Paese asiatico. Durante il nostro lavoro andremo anche a Pattaya, dove passeremo una giornata insieme ad alcuni bambini che hanno subito violenze e che, grazie ad una piccola associazione, hanno ritrovato il sorriso e la voglia di vivere.


Durata: 10 giorni (9 notti)
Costo: 1000,00 €


NORD THAILANDIA


Anche la seconda parte del lavoro inizierà tra le acque del fiume Chao Phraya a Bangkok. Da qui ci sposteremo in volo a Mae Sot, lungo il confine birmano nella provincia di Tak, viva di giorno - con i suoi colorati e chiassosi mercati - e deserta di notte. La città è conosciuta soprattutto come spartiacque per centinaia di migliaia di profughi, in gran parte di etnia Karen, che negli anni sono scappati dalle violenze della giunta militare di Rangoon e per traffici legali ed illegali come armi, droga e pietre preziose. Qui visiteremo un orfanotrofio e una clinica che aiuta le persone fuggite dalla Birmania ad avere un futuro migliore. Poi ci sposteremo ancora più a nord. In pullman raggiungeremo Chiang Mai e i villaggi vicini nella jungla, tra templi, monaci e tribù. Durante questa tappa faremo un lavoro anche sui Sak Yan, i tatuaggi magici thailandesi.


Durata: 11 giorni (10 notti)
Costo: 1100,00 €


LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE COMPRENDE:


- Reportage Workshop 
- Pernottamento in alberghi o comunità locali
- Spostamenti interni in pullman, barca e aereo
- Trasporto all’arrivo, dall’aeroporto al centro di Bangkok
- Assicurazione sanitaria per il periodo di viaggio


LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE NON COMPRENDE:


- Volo Italia/Bangkok e ritorno
- Pasti e bevande
- Mance
- Biglietti giornalieri per MRT (metropolitana), BTS (Skytrain), tuc tuc e taxi
- Extra di carattere personale
- Tutto quanto non espressamente menzionato nella voce “la quota comprende”


MODALITÀ DI PAGAMENTO:


50% alla prenotazione, saldo entro la chiusura delle iscrizioni
Pagamento attraverso bonifico bancario, PayPal o ricarica Postepay


NOTE GENERALI:


L’itinerario può subire variazioni in base ad eventuali situazioni nel Paese e per esigenze dei progetti. I partecipanti dovranno tenere ben presente la possibilità di partenze anticipate al mattino presto o tempistiche più lunghe durante le giornate e serate. Il workshop è a numero limitato. Ci si riserva il diritto di valutare l'idoneità dell'iscritto.

WORKSHOP A CURA DI FABIO POLESE

 

Classe 1984, giornalista e fotoreporter freelance. Ha realizzato reportage in diverse zone calde del mondo, dal Donbass alle Filippine. Passando per Irlanda del Nord, Belgio, Corsica, Kosovo, Libano, Thailandia, Birmania, Bangladesh, Cambogia e Vietnam. I sui lavori sono usciti, tra gli altri, su: Il Corriere della Sera, Il Giornale, Gli Occhi della Guerra, Repubblica, Panorama, Eastwest, Sport Week, Jesus, The Post Internazionale, Il Corriere del Ticino (Svizzera) e Mundo e Missao (Brasile). È autore di tre mostre fotografiche: Kawthoolei, scatti in zone di guerra nella Birmania Orientale, Popoli in lotta e The Wild Eye. Le prime due sono state allestite in diverse parti d'Italia, dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, mentre l'ultima è stata inaugurata nel novembre del 2017 a Bangkok, in Thailandia. Per Eclettica Edizioni ha scritto il libro inchiesta Le voci del silenzio. Storie di italiani detenuti all'estero (insieme a Federico Cenci, 2012), Strade di Belfast. Tra muri che parlano e sogni di libertà (2015) e Terra sacra e guerriglia (2018). Per Mursia, con lo storico Stefano Fabei, I Guerrieri di Dio. Hezbollah: dalle origini al conflitto in Siria (2017).

PRENOTAZIONE E INFORMAZIONI

IL VIDEO DELL'ULTIMO WORKSHOP REALIZZATO

© 2019 Fabio Polese

fabiopolesefoto@gmail.com | (+66) 955782377 - WhatsApp (+39) 346.8872982 | P.I. 03487840542

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