MINDANAO (FILIPPINE)

L'ISIS ALLA CONQUISTA DELL'ISOLA RIBELLE

Alla fine di ottobre 2017, dopo quasi cinque mesi di assedio portato avanti dalle organizzazioni locali che hanno giurato fedeltà all’Isis, l’esercito governativo ha liberato la città di Marawi, nel sud delle Filippine. Ma è una vittoria a metà. Perché oltre a mettere in luce le falle dell’intelligence e dell’esercito di Manila, non risolve il problema dell’estremismo islamico in Mindanao. Mentre il processo di pace con il Moro Islamic Liberation Front (Milf), uno dei gruppi armati che da decenni richiede l’autonomia dell’isola, è in stallo, molti giovani si stanno unendo ai tagliagole, affascinati dall’azione degli jihadisti. Lo scenario è preoccupante. Se il governo guidato da Rodrigo Duterte – che la settimana scorsa ha esteso la legge marziale in Mindanao fino alla fine del 2018 – non darà priorità alle trattative, sempre più combattenti potrebbero confluire nelle fila dello Stato Islamico. 

Le foto sono state scattate in due reportage, il primo nel marzo del 2016, tra i cristiani di Zamboanga e con i miliziani del Milf nella loro roccaforte a Cotabato, mentre il secondo nell'agosto del 2017, durante i giorni più accesi del conflitto a Marawi e tra gli sfollati a Iligan.

Marzo 2016 / Agosto 2017 - © Fabio Polese

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